sabato 19 marzo 2011

Il cuculo: un pulcino assassino

Un post sul cuculo? Beh, il primo apparteneva alla sfera artistica, il secondo all’area sanitaria e il terzo… a quella naturalistica! Perché secondo me “bloggare” vuol dire anche questo: rilassarsi e rivolgere la propria attenzione su argomenti meno impegnati, ma sicuramente spassosi.
Tempo fa, avendo acceso la televisione di pomeriggio mi capitò di vedere parte di una trasmissione per ragazzi. All’inizio confesso che avrei voluto cambiare canale, poi però fecero partire un servizio con dei video alquanto inquietanti che mi fecero riflettere sulla “straordinarietà” della natura. Per questo ho deciso di parlarvene.


Cosa ha di particolare il cuculo?
I cuculi hanno una strategia nella riproduzione molto particolare: non costruiscono il loro nido ma depositano le uova nei nidi di altre specie di uccelli. La femmina di cuculo è specializzata nel copiare le uova di altre specie, circa una cinquantina di passeriformi tra cui cannaiole, capinere, ballerine e averle.
Generalmente i nidi che i cuculi scelgono sono stati costruiti da uccelli con i pulcini molto più piccoli nelle dimensioni dei pulcini del cuculo. I genitori “beffati” che hanno costruito il nido faticano molto a nutrire questo grosso pulcino, credendo che sia loro. Infatti, il piccolo cuculo esce dall’uovo molto prima dei pulcini della specie che ha costruito il nido e butta fuori dal nido le uova dei suoi presunti fratelli. 
(Il link è in arabo, ma l'audio è in inglese; fate attenzione alle immagini. Se potete, guardate il minuto 1.00.)


Io credo sia sconvolgente: è appena nato, indubbiamente la madre cuculo “non gli ha detto niente” e il pulcino istintivamente butta fuori dal nido le altre uova. Se ci fate caso sembra quasi che ancora non abbia aperto gli occhi, ma non importa: utilizza il suo dorso per rimanere l’unico nel nido, per far sì che tutte le attenzioni siano riservate solo ed esclusivamente a lui.
Questo metodo di riproduzione prende il nome di “parassitismo da nidiata”: l’evoluzione ha suggerito numerosi vantaggi per questo tipo di comportamento: il più rilevante è che, senza il processo tassativo di allevare i giovani, il genitore è libero di usare l’ energia risparmiata per produrre più uova.

Ma perché l’uccello ospite permette tutto ciò? Come suggerisce il nome, il parassitismo da nidiata va a scapito dell’ospite e della sua prole. L’ospite spende energie per nutrirel’estraneo; nel peggiore dei casi (di solito il più comune) i nidiacei dell’ospite muoiono per negligenza dei genitori che si preoccupano di nutrire il nidiaceo estraneo di norma più grande. Gli scienziati credono che l’ospite non si accorga della presenza di un estraneo nel nido anche quando l’ospite è di dimensioni doppie del genitore adottivo.
Come vedete bene in questo video il cuculo (l’unico uccello rimasto nel nido) è molto più grande del povero genitore Cannaiola, ma quest’ultima sembra non accorgersene:


La madre del cuculo è quindi sicuramente una madre anticonformista, che non si prende cura dei suoi piccoli, che non si preoccupa che questi crescano in salute, nutriti anche del suo affetto: una volta che le uova vengono deposte nel nido ospite, sta al piccolo sopravvivere. Il lavoro del cuculo è molto particolare e si basa su una tecnica affinata nelle generazioni: il cuculo è specializzato nell’uovo da riprodurre (le specie da “copiare” sono diverse, alcune uova sono di colore azzurro, altre possono essere bianche con macchie scure ecc) osserva per diverso tempo quella che sarà la madre adottiva del suo piccolo poi, appena la madre si allontana, vola verso questo e istantaneamente deposita il suo uovo. Questa è un’operazione molto delicata: se l’uovo verrà riconosciuto come diverso e estraneo verrà allontanato dalla madre.

La visione di quel video mi ha colpito: mi ha fatto riflettere come l’istinto, che per alcune specie porta a procacciarsi il cibo, a farsi spazio nella natura vivendo e cooperando con gli altri, in questo caso consista nel puro egoismo. Il piccolo di cuculo “sa” che dovrà rimanere il solo in quel nido. 

Ma come si fa a nascere ed essere così biologicamente spietati, prima ancora di aver aperto gli occhi?

6 commenti:

  1. "...qualcuno volò sul nido del cuculo..."

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  2. Articolo molto interessante (come del resto tutti quelli che scrivi). L'istinto di sopravvivenza è la forza primordiale tra le più pressanti in natura e le strategie adottate in questa direzione dagli esseri viventi (compresi gli uomini) sono improntate a opportunismo e prevaricazione pur di aumentare le proprie 'chances' di sopravvivenza e di perpetuazione della specie. Ubbidire a queste esigenze ancestrali non richiede gli occhi aperti perché è tutto scritto, da qualche parte, nel loro codice genetico. Vince chi è più forte, chi è più furbo o più intelligente anche a costo di apparire spietato. Gli animali non hanno la mediazione della cultura né le leggi degli uomini a regolamentare i loro rapporti intespecie né tantomeno una coscienza o valutazioni morali da fare, per cui tutto ciò avviene come un fatto normale, senza filtri, ed è legittimato da loro stessi.

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  3. Rispondendo alla tua domanda a fine articolo (per il quale ti faccio i complimenti!) la prima cosa che mi viene in mente è la seleziona naturale. Quel meccanismo che all'essere umano non si applica più da secoli (tempo microscopico se paragonato ai tempi della Natura) ma che ha formato esseri e meccanismi straordinari come questo.
    Io credo che ci debba far riflettere soprattutto in relazione ai danni che stiamo facendo al pianeta (non se ne parla ma siamo ormai con un piede nella fossa) e a chi sostiene che l'evoluzione non esiste.

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  4. Bell'articolo, interessante. Studiando etologia all'università, ho appreso che si, il cuculo è un parassita sociale che non si preoccupa delle cure parentali della sua prole, ma anche che i genitori parassitati dall'uovo del cuculo vengono spinti da quello che si chiama superstimolo a covare e poi crescere il giovane pulcino di cuculo. Essendo l'uovo di cuculo più grande, questo causa una risposta da parte dei genitori parassitati di accudire il "più grosso". Inoltre, la pelle del pulcino di cuculo è molto delicata e stando in un nido non delle sue dimensione, si fa spazio in continuazione perchè il contatto con le uova (o coi pulcini)gli causa irritazione. Allargndosi finisce per spingere giù le uova o i pulcini già nati (suoi presunti fratellastri), che in ogni caso sarebbero morti di fame perchè i genitori avrebbero preferito nutrire il pulcino di cuculo. La Natura è straordiariamente spietata.

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  5. Complimenti vivissimi per la splendida documentazione e descrizione.
    Ho avuto un caso uguale su una nidiata di merlo: una mattina ho trovato i piccoli di merlo per terra nella mia tettoia e dal dispiacere non andai a controllare il nido, ma ho capito solo più tardi cosa era successo.
    Sapevo che c'era l'uovo del cuculo, perchè avevo contato tre uova di merlo ed uno più chiaro, ma non conoscevo tutto il comportamento del "parassita"; avevo pensato ad un predatore perchè i piccoli erano a pezzi, ma poi quando vidi un giorno sulla trave un pulcino di grandi dimensioni, capii che forse c'entrava lui. Il tutto fu chiaro però, quando alla TV diedero un documentario inglese sui nidi di cannaiola, "noleggiati" dal cuculo.

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